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TERESA GIANNICO
Alphabet

TERESA GIANNICO, Alphabet
TERESA GIANNICO, Alphabet
TERESA GIANNICO, Alphabet
TERESA GIANNICO, Alphabet

A cura di Arianna Catania

 

La ricerca di Giannico indaga la capacità della fotografia di plasmare la percezione della realtà. Attraverso l’archivio di immagini che circolano online, l’artista esplora il modo in cui queste influenzano il proprio pensiero creativo e, più in generale, i processi collettivi di costruzione dell’identità e del desiderio. 
Il nucleo principale delle opere in mostra nasce dall’utilizzo della ricerca inversa di immagini di Google: a partire da una fotografia iniziale, l’artista affida all’algoritmo il compito di individuare immagini simili. Dai risultati ottenuti seleziona e ritaglia digitalmente frammenti che vengono poi ricomposti in collage di nuovi soggetti e nuove narrazioni visive. 
Questo processo, ispirato ai modelli generativi dell’intelligenza artificiale, mantiene una forte dimensione autoriale e riflette sulle possibilità di astrazione del digitale e sulle modalità attraverso cui il pensiero visivo si costruisce all’interno del flusso contemporaneo delle immagini. Anche i ritratti al centro della mostra derivano da fotografie trovate online e successivamente rielaborate fino ad assumere una qualità quasi pittorica. La loro evidente omologazione ha portato l’artista a interrogarsi sul concetto stesso di scelta individuale. Da questo dialogo con l’AI emerge un ritratto dell’autrice – più o meno aderente alla realtà- in cui il confine dell’autorialità si fa ambiguo, lasciando aperta la domanda su chi ne sia realmente l’autore: l’artista o l’algoritmo.

 

BIO

Teresa Giannico (Bari, 1985) si laurea in Arti Figurative all’Accademia di Belle Arti di Bari, specializzandosi in Disegno e Pittura, per poi avvicinarsi progressivamente alla fotografia attraverso un interesse per la scenografia e il teatro. Nel 2012 si trasferisce a Milano, dove frequenta il Master in Photography and Visual Design alla NABA. Dal 2015 il suo lavoro viene presentato in contesti internazionali come Plat(t)form al Fotomuseum Winterthur, Circulation(s) a Parigi, Fotopub Festival in Slovenia, Unseen Amsterdam e Photo Israel. Espone inoltre in istituzioni e spazi come CAMERA Torino, Fotohof Salzburg, Fundació Enric Miralles di Barcellona e Viasaterna Milano, dove nel 2019 realizza la sua prima mostra personale, Kaleidos. Nel 2022 vince il premio VANNI #artistroom ad Artissima; nel 2023 presenta la personale Archives of Empathy. Nel 2024 è selezionata per il Premio VAF-Stiftung e nel 2025 è invitata alla 18a Quadriennale di Roma.

 

Il progetto è sostenuto da Strategia Fotografia 2025 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura in collaborazione con MudaC- Museo delle Arti Carrara e Fondazione Orestiadi.

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