STEFANO CERIO
Redemption of Nature
A cura di Arianna Catania
Una narrazione che mette in relazione ecologia, paesaggio e trasformazione, riconoscendo all’arte un ruolo attivo nella riflessione sui cambiamenti climatici e nella rigenerazione culturale dei territori. Redemption of Nature si concentra sui territori mediterranei colpiti dagli incendi e sui processi di rigenerazione che lentamente attraversano il paesaggio dopo il trauma. L’artista osserva la natura non come semplice sfondo, ma come organismo vivo e reattivo, capace di superare le ferite e generare nuove forme. Le immagini realizzate in Sicilia e Sardegna, territori profondamente segnati dagli incendi degli ultimi anni, costruiscono così una riflessione sul rapporto tra intervento umano, emergenza climatica e memoria del paesaggio. In questa sospensione tra distruzione e rinascita, il progetto evita ogni retorica documentaria per muoversi in una dimensione più stratificata, dove il dato reale si intreccia a una percezione visionaria del territorio. L’uso del Phos-Chek – il ritardante rosso impiegato nei grandi incendi boschivi – diventa una presenza ambigua: questa sostanza dal colore artificiale, che modifica chimicamente la combustione e lascia sulla vegetazione una traccia intensa e quasi irreale, attraversa le immagini come un elemento di congiunzione tra controllo umano, fragilità ambientale e memoria visiva del disastro. Cerio costruisce così un paesaggio alterato in cui la natura manifesta la propria capacità di resistenza e metamorfosi.
BIO
Stefano Cerio (Roma 1962) vive e lavora tra Roma e Parigi. Dal 2001 lavora nell’ambito della fotografia di ricerca e del video, sviluppando un’indagine sui luoghi del divertimento, del turismo e della rappresentazione collettiva, spesso privati della presenza umana. Nel corso della sua carriera ha esposto in numerosi musei, fondazioni e gallerie in Italia e all’estero. Tra le sedi che hanno presentato il suo lavoro: MAXXI di Roma e MAXXI L’Aquila, Fondazione Forma a Milano, Museo MADRE, Museo Pignatelli e Studio Trisorio (Napoli), CAMERA- Centro Italiano per la Fotografia e Noire gallery (Torino), Pron galerie e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Nrw di Dusseldorf e Palazzo Collicola a Spoleto. I suoi progetti sono stati pubblicati da importanti editori, tra cui Quodlibet, Contrasto e Hatje Cantz.
Il progetto è sostenuto da Strategia Fotografia 2025 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura in collaborazione con MudaC- Museo delle Arti Carrara e Fondazione Orestiadi.